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Tutto quello che c'è da sapere sull'Apple

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Apple, Leggenda?

Probabilmente leggerete questo articolo dal vostro Mac, iPad o iPhone, ma Apple e quello che ha fatto finora, sembra essere già leggenda.

Tutto quello che orbita intorno alla nota azienda informatica di Cupertino sembra costruito per cercare di spiegare in termini mitologici le origini di un successo planetario. E' difficile spiegare come due ragazzi dal chiuso di un garage possano aver tirato su quella realtà che, tra gli anni '90 e il 2000, ha influenzato, e influenza ancora, lo stile di vita di tantissime persone. Potrebbe essere sintetizzato in poche parole: genialità, coerenza, competenza e attenzione al consumatore. Ma no, la società ha evidentemente bisogno di mitizzare, iconizzare il successo creando storie fantastiche e forse alimentarlo attraverso queste stesse storie.

Vi siete mai chiesti come sia venuto in mente a Steve Jobs e Steve Wozniack di chiamare la loro società Apple?

Apple, mela, un nome semplice, un frutto comune, ma ricercando in giro escono le storie più disparate e articolate: si passa dalla precedente occupazione di Steve Jobs che, nel 1975, lavorava come bracciante in una piantagione di mele, al fascino dei due ragazzi verso la copertina di un LP dei Beatles; altri affermano, invece, che essendo Jobs in quel periodo fruttariano avrebbe dedicato il nome della sua creatura al principale mezzo di sostentamento dell'epoca, ma ci sono anche tesi secondo cui l'origine del nome andrebbe ricercata nella simbologia della mela, partendo da Adamo ed Eva fino ad Isaac Newton e l'illuminazione che lo portò a descrivere quella che oggi è definita Legge di Gravità Universale. Continuando la ricerca, poi, quasi alla fine, esce un'intervista di Steve Jobs che, parlando dell'origine del nome, affermava che non avendo trovato altri nomi creativi, scelsero Apple perchè stanchi di battagliare sul nome e per farla risultare tra le prime aziende nella lista dell'elenco telefonico..

Ma il mitismo nei confronti di Apple è giustificato?

Sicuramente il connubio con l'istrionico fondatore scomparso prematuramente che ne ha risollevato le sorti dopo il periodo di appannamento in cui fu allontanato, potrebbe spiegare tante cose. Apple è Steve Jobs e Steve Jobs è Apple. Con la sua azienda fu il primo a capire che la tecnologia poteva entrare nella casa delle persone, influenzarne i comportamenti cambiandone radicalmente le abitudini. Riuscì a realizzare la sua Idea rendendo semplice e accattivante quello che fino ad allora era complicato, scomodo e, oggettivamente, brutto.

Ora, la prima cosa che viene in mente è l'iPhone, ma vorremmo dedicare qualche parola sui computer. Fino al 1998, anno in cui fu presentato al grande pubblico l'iMac, i computer erano grossi, brutti, rumorosi, complicati: roba da smanettoni nerd. L'iMac era bello.

Steve Jobs era stato molto attento soprattutto all'estetica e il case che inglobava monitor, CPU e Drive colpì molto l'attenzione generale per le linee curve e la scocca realizzata con plastiche trasparenti e colorate. Ma era, soprattutto, semplice e, in qualche modo, innovativo: furono tolti Porta Seriale e Floppy Disk ritenuti anacronistici e inserito lo standard USB, semplice da configurare e che consentiva prestazioni migliori per l'utente. Anche il mouse era stato riprogettato in una forma più armonica, arrotondata e colorata.

Ma, dicevamo, soprattutto semplice. Pochi sanno, ad esempio, che l'iMac è entrato nel Guinness dei Primati per il manuale di istruzioni più corto del mondo: "Attaccare alla presa di corrente e accendere attraverso l'apposito tasto". Punto, finito, facile. Non serviva più essere dei geni dell'informatica per utilizzare un computer, da quel momento in poi sarebbe stato sufficiente premere l'apposito tasto di accensione, tutto era già configurato e pronto all'uso. Anche per la casalinga del Nevada.

Tra la fine degli anni '90 e i primi anni del 2000 fu un periodo florido per l'azienda californiana spinta dalle intuizioni e dalla visione lungimirante di Steve Jobs. Quello che usciva sarebbe stato destinato a rivoluzionare le abitudini di tutti noi. E in pochi l'avevano capito inizialmente.

Pensate all'iPod, il primo dispositivo portatile in grado di archiviare e riprodurre musica, con un unico tasto centrale al centro di una ghiera che permetteva di scorrere l'intera libreria musicale solo con il pollice. E, ovviamente, era bello.

La musica fu rivoluzionata anche dal software: iTunes permetteva di riprodurre, organizzare musica e, successivamente, di acquistare canzoni in formato MP3 in maniera intuitiva e semplice. Per capire la portata di queste intuizioni, contestualizzate il tutto nell'epoca degli stereo con le musicassette e dei primi lettori CD.

Insomma Apple si può amare o odiare, ma le va dato atto di aver capito la direzione del mercato, forse di averlo anche indirizzato creando segmenti unici e di nicchia con il principio della circolarità: ogni oggetto, prodotto o software era necessario e completava l'altro creando dipendenza e lo stimolo a diventare clienti unici e fidelizzati (il primo iPod, per dirne una, si poteva solo sincronizzare con computer Macintosh).

Lungimirante, rivoluzionaria e di tendenza, grandissima attenzione al marketing, all'esperienza d'uso e all'estetica: Apple.

E noi? Cosa ci ha spinto a dedicare una sezione delle nostre News del nostro sito Web al mondo Apple?

Quando in Italia arrivava l'iPhone 3G con la prima versione di App Store noi, da nerd smanettoni, appassionati e affascinati da questa nuova realtà, abbiamo deciso di diventare sviluppatori e, un anno dopo, fondare la What a Show srl per commercializzare le nostre app nel ristretto (all'epoca..) mondo Apple. Abbiamo avuto la fortuna di intuirne subito le potenzialità e cavalcarne il successo.

Ma soprattutto rimaniamo grandi appassionati (non fanatici), per questo qui troverete notizie, curiosità, anteprime, test, suggerimenti, ma anche critiche e opinioni verso un mondo che, può piacere o no, ha cambiato le nostre abitudini. Sperando che l'eredità lasciata da Steve Jobs non venga consumata troppo velocemente per seguire mere logiche di mercato.

Steve Jobs usava sempre dire "Innovation distinguishes between a leader and a follower", la nostra speranza è che Apple rimanga Leader e fedele a questo principio.

Come fare per sapere se sarà così?

Beh, leggeteci!

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